Logan The Wolverine
Cultura

Logan: L’Ultimo Artiglio – L’Addio al Wolverine

“Logan – The Wolverine”, uscito nel 2017 e diretto da James Mangold, segna un capitolo decisivo nell’epopea cinematografica dell’iconico personaggio degli X-Men, interpretato con intensità cruda e sfumature emotive da Hugh Jackman, in quella che si è annunciata essere la sua ultima apparizione nel ruolo che ha definito la sua carriera. Ambientato in un futuro prossimo e distopico, il film si allontana dal tradizionale estetica dei blockbuster di supereroi, avvicinandosi piuttosto al genere western e drammatico, per raccontare la storia di un eroe sfinito e invecchiato, alle prese con i limiti della propria mortalità e l’inevitabile declino dei suoi poteri. Logan/Wolverine è qui visibilmente segnato dal tempo, stanco e tormentato, impegnato a prendersi cura di un Professor X malato, interpretato da un eccezionale Patrick Stewart. Mentre la specie mutante sembra sull’orlo dell’estinzione, l’incontro con la giovane Laura, una mutante con poteri simili ai suoi, lo costringe a confrontarsi con il proprio passato e a intraprendere un ultimo, disperato viaggio alla ricerca di redenzione e speranza. Grazie ad una sceneggiatura intensa e coraggiosa, “Logan” si discosta dalle convenzioni dei film di supereroi, toccando temi profondi come la famiglia, il sacrificio e la perdita, e si avvale di una narrazione viscerale che lo ha reso uno dei film del genere più apprezzati dalla critica e dagli appassionati, segnando un addio memorabile al Wolverine che abbiamo conosciuto e amato.

Logan – The Wolverine: quali sono i personaggi

“Logan – The Wolverine” si distingue nel panorama cinematografico dei supereroi grazie a prestazioni attoriali di notevole intensità, capaci di esplorare con profondità i tormenti e le sfaccettature dei personaggi. Hugh Jackman dà vita al suo Logan/Wolverine con una performance cruda e viscerale che testimonia una profonda evoluzione del personaggio, sfiorando le corde del dramma e del western moderno. Questa potrebbe essere considerata la sua interpretazione più cruda e vulnerabile del famoso mutante, un addio che lascia il segno nell’universo degli X-Men e nel cuore degli appassionati. Accanto a lui, il venerabile Sir Patrick Stewart offre un ritratto commovente di un Charles Xavier/Professor X segnato dall’età e dalla malattia, mostrando un aspetto fragilmente umano del potente leader dei mutanti. La loro relazione, intrisa di affetto e dolore, fornisce una profonda risonanza emotiva al film. A completare il trio principale, Dafne Keen irrompe sullo schermo nella parte di Laura/X-23, una mutante giovane e selvaggia, il cui legame con Wolverine si rivela centrale nella narrazione. Keen affronta la parte con una compostezza e una ferocia sorprendenti per la sua età, guadagnandosi immediatamente l’attenzione del pubblico e la critica. La chimica tra Jackman e Keen è palpabile, rendendo le loro interazioni uno degli aspetti più forti e commoventi del film. Il cast di “Logan” eleva il film ben oltre la media dei cinecomic, regalando agli appassionati di cinema e serie TV interpretazioni indimenticabili che sfidano e ampliano i confini del genere.

Trama

In “Logan – The Wolverine”, i fan del cinema e delle serie TV si imbattono in un capitolo cupo e commovente dell’universo degli X-Men, un film che si colloca anni dopo l’epoca dorata dei mutanti. Hugh Jackman indossa per l’ultima volta gli artigli di adamantio del suo iconico personaggio, Logan, il quale si ritrova invecchiato, indebolito e tormentato dai fantasmi del suo passato. Il film, ambientato nel 2029, presenta un mondo in cui i mutanti sono quasi estinti e un eroe stanco e logorato dal tempo. Logan, ridotto a lavorare come autista limousine vicino al confine messicano, si nasconde con un Charles Xavier debilitato e in declino. Il loro esilio è turbato dall’arrivo di Laura, interpretata dalla giovane Dafne Keen, una mutante con poteri simili a quelli di Wolverine e inseguita da forze oscure. Questa ragazzina sfacciata e selvaggia, legata a Logan in modi inaspettati, lo spinge a intraprendere un ultimo, rischioso viaggio attraverso l’America per portarla al sicuro. “Logan” offre un racconto adulto, violento e profondamente emotivo, che esplora temi come la perdita, la paternità e la redenzione, proiettando gli appassionati in un’avventura che è tanto un road movie quanto un western moderno, riflettendo sul significato dell’eredità e sull’umanità dei suoi personaggi, più di quanto qualsiasi altro film della saga degli X-Men abbia mai fatto.

Curiosità del film

“Logan – The Wolverine” rappresenta un’audace svolta narrativa nell’universo cinematografico degli X-Men, dirigendosi verso un terreno più scuro e maturato, con classificazione R per la presenza di violenza e linguaggio esplicito – una scelta ispirata dal successo di “Deadpool”. Il regista James Mangold e Hugh Jackman hanno preso una direzione volutamente più realistica e cruda per dare un degno addio al personaggio di Wolverine, apprezzato dal pubblico cinematografico e da quello delle serie TV. Curiosamente, Jackman ha accettato di ridurre il proprio stipendio per garantire la classificazione R, dimostrando un profondo impegno artistico verso la visione del film. La trama si ispira al fumetto “Old Man Logan” di Mark Millar e Steve McNiven, pur deviandone significativamente per adeguarsi alle diverse circostanze dell’universo filmico. Un aspetto degno di nota è la commovente interpretazione di Patrick Stewart, che offre al Professor X una vulnerabilità mai vista prima, rendendo il loro legame con Logan ancor più intenso. La giovane Dafne Keen, nel ruolo di Laura/X-23, ha stupito tutti per la sua intensa e feroce interpretazione, conquistando il pubblico e contribuendo a un’atmosfera familiare e confidenziale sul set. Infine, un fatto curioso è che “Logan” è uno dei pochi film degli X-Men a non presentare una scena dopo i titoli di coda, enfatizzando l’idea di una definitiva conclusione della storia del personaggio. Con “Logan”, gli appassionati hanno assistito alla nascita di un nuovo classico del genere, una storia di supereroi che si eleva a dramma umano e profondo.

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